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10月15日 Maledetti ignoranti, caproni, cani violentatori, bestie senza orecchio, infedeli! Non fatelo mai più! Partiamo dal principio: ho da poco visionato l’esibizione di ieri sera di X-Factor (programma che di solito non seguo più di tanto), mi avevano detto che qualcuno aveva fatto un medley dei Pink Floyd. Ho ascoltato tale “performance”: ho sofferto, ho provato un male fisico alle orecchie ed allo stomaco. Lasciatemi spiegare. Ci sono canzoni che non si devono toccare, ci sono gruppi che sono troppo al di sopra delle possibilità dei nostri cantanti italiani (cantanti che per di più concorrono per conseguire il titolo di nuova stella POP!). Bene, tra questi gruppi ci sono i Pink Floyd. Ieri sera Marco Castoldi in arte Morgan, cantautore-musicista-polistrumentista, è stato il mandante di una profanazione, di un atto vandalico, di una violenza. Vittima di questa barbarie acustica è stata quell’opera d’arte di “Shine on you crazy diamond” dei Pink Floyd. [IGNORANT MODE] Shine on you crazy diamond è contenuta nell’album (patrimonio dell’umanità) Wish you where here, del 1974. Si, 35 anni fa, quando ancora si faceva della musica degna di questo nome. Questa opera d’arte è stata scritta in memoria di Syd Barrett, fondatore dei Pink Floyd che qualche anno prima aveva lasciato il gruppo per varie vicissitudini legate all’utilizzo di droghe (LSD). E’ una canzone ricca di significato per chi conosce la storia del gruppo, una pietra miliare. [/IGNORANT MODE] Tale canzone si compone di due parti, per un totale di 26 minuti e 2 secondi di pura estasi. Ora, di questi 26 minuti ne sono stati rappresentati solo 2-3 a X-Factor, e già questo basta per parlare di violenza e vandalismo. Per di più sono stati cantati da una voce che non c’entrava assolutamente nulla con la canzone, questa è la profanazione. Ora io mi chiedo: se nella canzone originale ci vogliono quasi NOVE MINUTI di parte strumentale prima di sentire una sola parola perchè tu, empio essere, non rispetti questo dato di fatto e semplicemente scarti l’ipotesi malsana di poter adattare 26 minuti di canzone a 3 minuti di sacrilega rappresentazione televisiva? Perchè non guardi in faccia la realtà, tu che di musica sembravi capirne qualcosa, e coscientemente eviti di commettere questo crimine? La cosa che più mi ha stupito è stata che al termine dell’esibizione il pubblico ha applaudito, e molto anche! Poverini, probabilmente i Pink Floyd li hanno visti solo su qualche maglietta. Se solo avessero speso, anzi investito, un po’ di tempo nell’ascolto di quei mostri sacri si sarebbero resi conto che quello che hanno visto e sentito era si e no un 2% di quello che possono fare Loro, i Pink Floyd. 9月25日 #define HD “Herr Doktor” #define Z “Zema” Z: Dottore, sono venuto la settimana scorsa per le placche, sono tornate! HD: Non è vero! Tu sei guarito, non hai niente! (senza neanche visitarmi) Z: Ma, dottore, ho ancora mal di gola e mia madre dice di aver visto le placche. Ho preso gli antibiotici ma quando li ho sospesi sono tornate. HD: Tu non hai le placche…fammi vedere! Z: aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa HD: Oh madonna santa! Hai il fuoco in gola, ma non ci sono placche. Z: mmmmmm… HD: Tu non te ne sei stato a casa cautelato come ti avevo detto! Z: mmmm…no, cioè si, cioè ho fatto la mia vita normale evitando… HD: No! Tu hai fatto una vita che ti sei strapazzato! Adesso ti sei preso chissà quale batterio Epilogo: altri 5 giorni con un antibiotico più potente e con l’amatissima aulin. Note: non ho la minima intenzione di starmene “cautelato a casa”. 9月19日 Metodologicamente…NON SAPREI. 9月3日 Premettendo che sono ancora incazzato per l’accaduto. Poco fa citofonano a casa, vado a rispondere ed era una tizia che, con accento spiccatamente salentino, mi faceva domande sulla bibbia. Voleva (anzi volevano perchè si capiva che c’erano più persone) probabilmente rubare la mia anima per sacrificarla al LORO dio adducendo motivazioni quali: la bibbia ci insegna ad essere bravi mariti e mogli, a creare una famiglia, ci promette la vita eterna, un mondo senza malattie…e tante altre favole. Le ho detto “sono solo promesse” ma ha continuato. ”Lei ha mai letto questo splendido libro?” a questa domanda la risposta è stata “si, me l’hanno propinato al catechismo, grazie”. Probabilmente non ha capito che il “propinato” era offensivo ed ha continuato felice con un “ah, bene! Allora sa che il messaggio bla bla bla”. Le ho detto che sono buddista pur di mandarla via, la notizia della mia conversione l’ha lasciata senza parole per una trentina di secondi, poi si è ripresa ed ha continuato facendo leva sul rispetto che da sempre (?!?) lega i buddisti alla bibbia, dicendo che anche loro la considerano un testo sacro. A questo punto pur di non dirle “Ma sei scema o cosa?! Svegliati e inizia a usare il tuo cervello per pensare!”, ho usato la carta del “ho da fare e vorrei tornare a ciò che facevo in precedenza”. Chi diavolo ti autorizza, parroco, a mandare in giro dei babbei con il livello culturale di un comodino per fare proseliti parlando di cose che neanche conoscono? Avrei anche gradito il confrontarmi su questo argomento con un teologo, con una persona formata. Ma mandare una scimmia ammaestrata, che ripete sempre le stesse frasi preconfezionate, non fa che aumentare la mia convinzione che VOI ci vedete solo come pecore del vostro fottuto gregge e, udite udite, A ME NON SERVE NESSUN SIGNORE PASTORE PERCHE’ IO NON SONO UNA PECORA. Penso che il giorno in cui chiederò lo sbattezzo si sta avvicinando inesorabilmente. 8月17日 Sabato notte sono rimasto in spiaggia, a torre dell’orso, a dormire con gli amici. Non sapendo da prima che lo avrei fatto non avevo avvisato i miei che non sarei rincasato. La mattina ho mandato un sms per dire a casa di non piangere perchè ero rimasto in tenda a dormire. Cosa è successo la mattina mentre io ero a “dormire” in tenda? Come hanno reagito a casa? Papà: “Sta notte Francesco non è tornato a casa! E nemmeno la macchina!!!”. Zia: ha fatto un incidente ed è rimasto carbonizzato tra le lamiere della macchina, quindi non sono riusciti ad identificarlo. Mamma: “me lo sono immaginato in una tenda, abbracciato ad una bionda ed ho pensato che stava bene!”. La mamma ha un sesto senso notevole, l’ha quasi azzeccata. Il mio punto di vista? “Fantastica!” 8月8日 Continuare a vivere senza fare compromessi. 7月25日 Sta mattina ho finito di studiare i concetti necessari al superamento della prova d’esame di Interazione Uomo Macchina, ho capito che qui non si tratta di far interagire la macchina con un uomo. La mia tesi: l’utente non è un uomo. Dimostrazione: L’utente ha capacità di astrazione pari a quelle di una noce di cocco. Gli dai in pasto una metafora (come quella del desktop, o delle cartelle) e lui vede solo quella. L’utente ha capacità di memorizzazione pari a quelle di una noce di cocco. Non è possibile essere chiamati da parenti e amici in continuazione e dover spiegare sempre le stesse quattro fesserie (che peraltro gli hai già spiegato un numero n! di volte). L’utente ha capacità di generalizzazione pari a quelle di una noce di cocco. Esso (perchè stiamo parlando di una noce di cocco quindi ESSO è giusto) non è in grado di portare i concetti appresi durante l’utilizzo di un programma nelle interazioni con altri programmi. C.v.d. abbiamo dimostrato non solo che l’utente non è un uomo, ma anche che è una noce di cocco! Ora, sono fermamente convinto che qualsiasi sviluppo prenderà l’informatica, qualsiasi tecnologia fantascientifica inventeremo per migliorare l’usabilità dei programmi, ebbene non cambierà assolutamente nulla. L’utente rimarrà una noce di cocco. Quindi l’interazione, secondo il modello di Zema, diventa Uomo –> Utente –> Macchina Ovvero è necessario che l’uomo interagisca con l’utente (un umanoide dalle capacità neurali sottosviluppate) per spiegargli come interagire con la macchina. 7月7日 Prendere il sole sul terrazzo, poi mangiarsi un ghiacciolo rinfrescante. E’ un po’ come andare a mare, ma senza l’acqua salata del mare, la sabbia e i bambini che corrono urlando e ti buttano sopra il pallone. Avere pochi ma buoni amici con cui ci si vede spesso, si esce, ci si diverte e si parla (anche di cose serie). E’ un po’ come avere una persona sola sempre incollata (aka fidanzata) con sui fare le stesse cose, ma senza il frichi frichi (sig sig…) e le complicazioni di una relazione. Sono solo due approssimazioni ma rendono il concetto che sto cercando di esprimere. C’è chi vuole la precisione all’ultima cifra decimale e chi si accontenta di un’approssimazione. Direi che approssimativamente ci siamo, dopo tutto sto approssimativamente bene e non mi manca approssimativamente nulla. 7月3日 …anzi, è stato pure meglio che siano andate così le cose! E pensare che quando mi sono ritrovato in due di staff e non più in tre mi ero fatto prendere dallo sconforto pensando a quale fatica immane sarebbe stata organizzare il campo estivo. Niente di più sbagliato! E pensare che c’erano giorni in cui ‘madò che palle riunione di staff oggi’ quando avevamo “il suo aiuto pratico nelle attività” (se potessi estirperei a cannonate quella frase dall’analisi della situazione fatta a inizio anno). E pensare che non avevo mai urlato contro un altro capo in vita mia, quello si che doveva essere un segnale bello grosso dell’immane cazzata fatta a inizio anno quando dissi “si, perchè no, è pur sempre una mano in più nello staff e non ho mai avuto problemi con lui”. E pensare che in DUE abbiamo tirato fuori un campo invernale niente male, che non ci siamo mai trovati nei casini, che il campo estivo sembra si stia programmando da solo, che le attività che ci escono fuori sono una migliore dell’altra. Niente di più giusto! Perchè quando un team funziona in DUE meglio che in TRE allora significa che c’era un UNO di troppo. Insomma, non si sente la mancanza di niente e di NESSUNO (a parte Meowar, quello si che mi manca dall’inizio dell’anno…). 6月23日 Dialogo: - Sto tornando…forse sto tornando… - Perchè? Dov’eri andato? - Non lo so. - Sei sempre stato qui, lo sai vero? - Si. - E allora cosa stai dicendo? - Che sono tornato. - E cosa hai intenzione di fare ora che sei tornato da qui? - Non lo so, devo riflettere. - Te ne sei andato da qui per riflettere e torni da qui per riflettere? Bene! - Forse Versione in prosa: Sensazioni che un tempo furono il mio pane quotidiano erano state rinchiuse in bolle di sapone ed allontanate con fredda metodicità. Ora sono tornate e si portano dietro una parte di me che pensavo/desideravo/temevo appartenesse al passato. Errore magistrale 1: le bolle di sapone non sono questa gran cassaforte. Errore magistrale 2: le persone non cambiano. Nemmeno Io. Bentornato a casa. Forse 6月21日 Volevo fare un post sulle coincidenze inquietanti di questo ultimo periodo. Ce ne sono state tante, troppe. Poi ho visto che il post precedente a questo era quello sul Vodka Martini…un’altra coincidenza…ho deciso che non scrivo più niente perchè questa non può essere una coincidenza. 6月7日 “La pura classicità, per un’attrazione irresistibile”. Così recita il poster che ho di fronte per elogiare il Vodka Martini. 157 giorni fa avevo giurato a me stesso di non toccare più una sola goccia di quel liquido trasparente ma torbido, ghiacciato ma bollente, dolce al primo istante e letale dopo. Avevo fatto questa promessa (che come tante altre è stata infranta) perchè conscio degli effetti che quel cocktail aveva, ha, su di me. Anni prima, figurarsi, avevo giurato di non toccare più una sola goccia di nessun cocktail trasparente. Il Vodkatini (per gli amici) ha l’innegabile dote di essere come un maglio calato all’altezza del collo e fin qui nulla di diverso da tanti altri. Il problema principale è rappresentato dal suo effetto dopo, la sua seconda dote infatti è quella di aprire il tuo cervello come un grimaldello, insinuarsi tra i ricordi e pescarne uno di quelli che fanno male, ma non uno qualsiasi, lui prende Il Ricordo Che Fa Più Male in quel momento, quello a cui non avevi ancora pensato, il pezzo del puzzle che collegato con quelli già sul tavolo fa comparire l’immagine di una bomba. Una volta pescato, cosa che sanno fare anche altri cocktail, non si limita a dirti “hey, te lo ricordi questo?” no, te lo proietta davanti come se fossi il solo spettatore in un cinema in cui danno il film della tua vita. La sua dote è farti vedere il titolo della puntata di sta sera: “La Produzione è orgogliosa di presentare: notte senza luna ne trasporto su una gelida scogliera salentina!” per poi dare il via allo spettacolo. E non c’è niente che tu possa fare per fermarlo. Non importa se fuori è mattina, se vuoi ancora dormire, se già si sentono le urla per casa, se devi salvare il mondo, neanche il ripeterti che presto passerà ha più effetto. Non importa nulla: tu devi vedere tutto lo spettacolo e quando finisce devi anche applaudire. Non puoi fare altrimenti. Ma ha senso dare la colpa dei propri pensieri ad un Vodka Martini? Non c’è mica arrivato da solo sul tavolo, l’ho ordinato io… 5月27日 Scrissi un post agli albori di questo blog sull’importanza delle date. Ora ne scrivo un altro per sottolineare lo stesso concetto: perchè diavolo mi comunicate le date degli appelli così tardi? Come faccio io a organizzare razionalmente il mio studio se non so neanche quando fare gli esami? Sapendo che: 1 – l’esame di Sistemi di Elaborazione Intelligenti è TASSATIVAMENTE il 24 giugno. Punto. Se uno vuole farlo in un’altra data si deve “fare una passeggiata a Bari perchè non avete idea di quanto mi costa venire qui da voi” (testuali parole del prof). 2 – gli appelli di Interazione Uomo Macchina invece sono: il 12 giugno (con consegna del progetto il 9 giugno) che è una data improponibile perchè troppo vicina. Il 30 giugno (con consegna del progetto il 25) e poi si va direttamente a fine luglio ed a settembre. 3 – Analisi matematica ha ben deciso che dopo il 13 luglio non farà appelli fino a settembre, ciò implica che se io mi tolgo davanti IUM e SEI entro il 30 luglio poi avrei solo 12 giorni per preparare analisi…impossibile. 4 – Gli altri esami che mi mancano e che avrei potuto fare a fine luglio hanno ben deciso che nessuno di noi merita un appello dopo l’8 di luglio. Ho deciso: A - di levarmi davanti prima di tutto Sistemi Intelligenti il 24 giugno studiando i miei capitoli del libro e facendo la tesina sulle reti neurali. B – di fare Interazione Uomo Macchina consegnando il progetto il 25 e poi fare lo scritto il 30 giugno. Così se va male posso rifarlo a fine luglio. C – di passare luglio e agosto studiando analisi in modo da arrivare a settembre preparato. 5月21日 Giornata piena ieri…piena di sbattimento. Mercoledì è iniziato all’avventura, come spesso accade in questo semestre. Si sapeva che in uni alle 12:30 ci sarebbe stato un seminario su sicurezza e biometria, ma non ci era capito se prima ci sarebbe stata lezione o meno. Quindi partenza al solito orario, solito treno e perfino solito posto per andare verso l’ignoto. Alla fine la lezione prima del seminario c’è stata ma ho fatto seriamente fatica a tenere gli occhi aperti. Purtroppo ero costretto a farlo essendomi seduto a primo banco di fronte al professore. Il seminario è stato breve ma intenso. Oddio, gran parte di quello che abbiamo sentito già era stato detto a lezione, e l’immancabile Giudice Supremo del Corso di Laurea ha ben deciso che non si dovevano sforare i 60 minuti quindi arrivata una certa ha sospeso oratore e platea in tutta fretta e ci ha spediti a casa. A pomeriggio un po’ di relax, ogni tanto ci vuole per mantenere un minimo di equilibrio. In realtà credo che si dovrebbe cercare di bilanciare i momenti di stress con quelli di relax, è questa la chiave per reggere molto stress senza finire sui giornali per un omicidio plurimo efferatissimo. Pomeriggio/sera passato agli scout, tanto per cambiare, e stare dietro a tutto quanto da solo non è affatto facile. Ma per il momento ci adattiamo senza fare troppe storie. Per il momento… Durante una riunione capi all’insegna della solidarietà tra Capi Unità Esauriti è arrivata una grande illuminazione: “i coglioni che fanno tutto servono perchè se no le unità non vanno avanti” (ed io sono sempre fiero di essere uno di quei coglioni). Abbandonata la riunione al suo destino me ne sono andato al cinema con la Mary e Carlone. Il nostro scopo nella vita era di vedere San Valentino di sangue 3D, ma avevano finito i posti, incredibile! Dopo un democratico dibattito e qualche tentativo di corruzione siamo riusciti a trascinare Mary a vedere Star Trek. La critica aveva ragione: il film è molto bello. Vederlo in seconda serata però ha fatto si che sta mattina fossi un mezzo zombie, per di più mi sono dovuto svegliare presto per salvare il mondo. Ora non resa che preparare una montagna di scartoffie per il campo estivo, pranzare e poi decidere in base al quoziente intelletivo rimasto se oggi pomeriggo si può studiare o è meglio astenersi per evitare danni. 5月13日 Troppi pensieri per la testa? Facciamo una prova: io continuo a scrivere ma se mi viene in mente qualche pensiero non attinente a quello che volevo dire lo scrivo in grassetto così vi fate un’idea. La vedete la cascata di farfalle? Il cambio di paradigma non ha migliorato di molto la situazione (vedere un paio di post fa). A che ora arriverà? Certo non dovrei lamentarmi, il tabellone punti dice che il nemico ha segnato zero punti, Wilson…ah i paletti! ma lo stress continua ad aumentare. Tesi E non cambia nulla il dedicare tempo al relax. Lo stress non se ne va. Quei numeri sembravano ballare! Magari è stress buono, forse se se ne andasse sarebbe come disintossicarsi di colpo SMS (cosa decisamente non buona) finite le aulin, forse è radicato talmente in profondità da non potersene andare. La tesina di Sistemi Intelligenti…avranno risposto? Tempo fa leggevo di uno studio che dimostrava come chi inizia l’anno universitario già stressato SMS o MSN? rimane stressato fino alla fine la ricevuta l’ho messa nello zaino vero? e non ne soffre più di tanto. Devi comprare il tea se no domani che ti bevi a colazione? Chi invece inizia tranquillo e rilassato poi si stressa durante l’anno e ne risente. Mancano due ore e mezza Io ho iniziato molto che canzone idiota, vai avanti! ma molto rilassato quest’anno. Il tea! C’è tempo…c’è tempo… Sarà questo? Certo che la vedo la cascata di farfalle! Ma sto Tukey chi diavolo è che non sta scritto da nessuna parte sulla dispensa?
Non è stato affatto facile. 5月10日 Sta sera quando sono tornato a casa ero triste, anzi, mi sentivo triste. In realtà non era neanche tristezza. Forse è stata colpa della pizza con la finta mozzarella, o forse sto solo cercando un modo per esprimermi ma non lo trovo. O non lo voglio trovare. La verità è che non sopporto le cose che non sono quello che sembrano, o che sembrano qualcosa che non sono. Comunque sia, con questo strano sentimento di preannunciata tristezza sono entrato in camera ed ho notato che la porta finestra era ancora aperta, mi ero dimenticato di chiuderla prima di uscire. Mi sono avvicinato per rimediare e chiudere tutto ma ho notato che si vedeva la luna da li. Allora sono uscito in terrazzo a darle un’occhiata, “è davvero bella, almeno in cielo oggi nuvole non ce ne sono”. Allora ho realizzato. La luna si vede anche da dentro la camera, più precisamente, si vede anche da dentro il letto. Ed ecco che la preannunciata, maledetta, inevitabile, scontata, banale tristezza se n’era andata per far posto alla sincera sorpresa. Possibile che in tanti anni che dormo qui non mi sono mai reso conto che si vede la luna dal letto? Che avrei potuto osservarla tranquillamente disteso guardando dalla finestra? E ora sono qui, seduto sul letto, porta finestra spalancata, tapparelle tutte su, illuminato dalla luna. A scrivere. E ne fa di luce il lunatico specchio, si può giocare con le ombre, distinguere anche alcuni colori del Mondrian che ho di fronte. Forse quel quadro è più bello ora che di giorno. Insegnamento del giorno: una perla, anche senza collana intorno, resta pur sempre una perla. 5月7日 Io non sono pazzo, se ho scritto quelle cose ci sarà stato un motivo no? Se il proposito per il 2009 doveva essere “sviluppare il non attaccamento” avrò avuto le mie buone ragioni no? Ebbene, siamo a maggio ed ancora del non attaccamento neanche l’ombra. E a me servono risultati ed energia in tempi brevi. Mi sa tanto che bisogna cambiare paradigma e tornare a quello vecchio. La verità è che se non fosse un periodo tanto pieno di sfide mi concentrerei di più sull’introspezione e la meditazione e forse nel giro di 10-12 mesi riuscirei a sviluppare una forma seppur lieve di non attaccamento e vivere in santa pace. Pace, si, ma che me ne faccio? Purtroppo questo 2009 è iniziato tosto e sembra non volersi ammorbidire. Troppi problemi, troppo impegno necessario a risolverli…una continua guerriglia, altro che pace. E di tempo da dedicare a fare il bonzo non ne ho proprio. Quindi è deciso, si torna al vecchio paradigma, come ho detto domenica: “Che hai mangiato a colazione, pane e amore? Mettici un po’ di odio e vedi che ce la fai!” ed avevo ragione. E’ inutile fare i buoni: l’odio è un sentimento umano, non sarà il massimo del “politicamente corretto” ma funziona. Oh, si che funziona… 4月26日 Ed ogni qualvolta provi dolore hey Jude, fermati non portare il peso del mondo sulle tue spalle. Per quanto tu ben sai che è stupido e che c'è chi ne fa motivo d'orgoglio. Tu stai aspettando qualcuno con cui esibirti. E non sai che sei proprio tu, hey Jude, tu ce la farai: la spinta di cui hai bisogno è sulle tue spalle. 4月17日 “La verità era una verde fessura bruciante che mi attraversava il cervello... Infinite ripetizioni dell'atto di sparare, il tempo che rallentava per mostrarmi ogni singolo movimento. La paranoica sensazione che qualcuno stesse manovrando ogni mia mossa... Ero in un gioco per computer... Per quanto assurdo, era la cosa più orrenda a cui potevo pensare.” [Max Payne] Continua la serie di sogni strani imperneati su un unico scopo: uccidere il nemico. Sta volta non c’era alien ad inseguirmi, non ero un membro di una squadra d’assalto nè stavo vendicando qualcuno. Sta volta non era neanche reale, ero CHIARAMENTE in un videogame (si vedeva perfino un po’ di aliasing ogni tanto). Ero in un castello sul mare, io ero vestito come i protagonisti di Le Iene e passeggiavo su una terrazza con quella che, suppongo, fosse la principessa di turno (a sto giro era una bruna alta in abito da sera). Si chiacchierava amabilmente quando ad un certo punto dei tizi in tuta da motociclista hanno preso d’assalto il castello. Arrivavano da ogni parte con perfino delle moto da cross o delle tute da sub. Tutto quello che facevo io era impallinarli di santa ragione con due revolver (io ODIO i revolver, preferisco le semi automatiche) ammazzarndone a tonnellate per difendere il castello, il tutto mentre cercavo disperatamente di capire che fine avesse fatto la principessa (persasi probabilmente nella concitazione dell’assalto). Purtroppo una telefonata a casa mi ha svegliato mentre piantavo l’ennesima pallottola nella testa di un motociclista. Addio sogni di gloria è il caso di dire… Cosa vorranno dire questi sogni così violenti che faccio ultimamente? Sarà la paranoia che torna alla ribalta? 4月11日 La ricerca è finita, ho trovato il paragone che cercavo: sto cercando di disinnescare una bomba a tempo, di cui non si vede il timer (quindi non so quando scoppierà), con una mano legata dietro la schiena, senza schema elettrico della bomba, avendo solo un coltellino svizzero, le istruzioni del timer sono in sloveno, sono al buio con solo una piccola torcia tremolante, e devo anche fare in modo che il terrorista che l’ha innescata alla fine mi ringrazi di averla disinnescata (magari chiedendomi scusa per averla innescata). P.S.: se per caso sentite un botto…pregate per il terrorista.
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