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8月8日 Continuare a vivere senza fare compromessi. 7月25日 Sta mattina ho finito di studiare i concetti necessari al superamento della prova d’esame di Interazione Uomo Macchina, ho capito che qui non si tratta di far interagire la macchina con un uomo. La mia tesi: l’utente non è un uomo. Dimostrazione: L’utente ha capacità di astrazione pari a quelle di una noce di cocco. Gli dai in pasto una metafora (come quella del desktop, o delle cartelle) e lui vede solo quella. L’utente ha capacità di memorizzazione pari a quelle di una noce di cocco. Non è possibile essere chiamati da parenti e amici in continuazione e dover spiegare sempre le stesse quattro fesserie (che peraltro gli hai già spiegato un numero n! di volte). L’utente ha capacità di generalizzazione pari a quelle di una noce di cocco. Esso (perchè stiamo parlando di una noce di cocco quindi ESSO è giusto) non è in grado di portare i concetti appresi durante l’utilizzo di un programma nelle interazioni con altri programmi. C.v.d. abbiamo dimostrato non solo che l’utente non è un uomo, ma anche che è una noce di cocco! Ora, sono fermamente convinto che qualsiasi sviluppo prenderà l’informatica, qualsiasi tecnologia fantascientifica inventeremo per migliorare l’usabilità dei programmi, ebbene non cambierà assolutamente nulla. L’utente rimarrà una noce di cocco. Quindi l’interazione, secondo il modello di Zema, diventa Uomo –> Utente –> Macchina Ovvero è necessario che l’uomo interagisca con l’utente (un umanoide dalle capacità neurali sottosviluppate) per spiegargli come interagire con la macchina. 7月7日 Prendere il sole sul terrazzo, poi mangiarsi un ghiacciolo rinfrescante. E’ un po’ come andare a mare, ma senza l’acqua salata del mare, la sabbia e i bambini che corrono urlando e ti buttano sopra il pallone. Avere pochi ma buoni amici con cui ci si vede spesso, si esce, ci si diverte e si parla (anche di cose serie). E’ un po’ come avere una persona sola sempre incollata (aka fidanzata) con sui fare le stesse cose, ma senza il frichi frichi (sig sig…) e le complicazioni di una relazione. Sono solo due approssimazioni ma rendono il concetto che sto cercando di esprimere. C’è chi vuole la precisione all’ultima cifra decimale e chi si accontenta di un’approssimazione. Direi che approssimativamente ci siamo, dopo tutto sto approssimativamente bene e non mi manca approssimativamente nulla. 7月3日 …anzi, è stato pure meglio che siano andate così le cose! E pensare che quando mi sono ritrovato in due di staff e non più in tre mi ero fatto prendere dallo sconforto pensando a quale fatica immane sarebbe stata organizzare il campo estivo. Niente di più sbagliato! E pensare che c’erano giorni in cui ‘madò che palle riunione di staff oggi’ quando avevamo “il suo aiuto pratico nelle attività” (se potessi estirperei a cannonate quella frase dall’analisi della situazione fatta a inizio anno). E pensare che non avevo mai urlato contro un altro capo in vita mia, quello si che doveva essere un segnale bello grosso dell’immane cazzata fatta a inizio anno quando dissi “si, perchè no, è pur sempre una mano in più nello staff e non ho mai avuto problemi con lui”. E pensare che in DUE abbiamo tirato fuori un campo invernale niente male, che non ci siamo mai trovati nei casini, che il campo estivo sembra si stia programmando da solo, che le attività che ci escono fuori sono una migliore dell’altra. Niente di più giusto! Perchè quando un team funziona in DUE meglio che in TRE allora significa che c’era un UNO di troppo. Insomma, non si sente la mancanza di niente e di NESSUNO (a parte Meowar, quello si che mi manca dall’inizio dell’anno…). 6月23日 Dialogo: - Sto tornando…forse sto tornando… - Perchè? Dov’eri andato? - Non lo so. - Sei sempre stato qui, lo sai vero? - Si. - E allora cosa stai dicendo? - Che sono tornato. - E cosa hai intenzione di fare ora che sei tornato da qui? - Non lo so, devo riflettere. - Te ne sei andato da qui per riflettere e torni da qui per riflettere? Bene! - Forse Versione in prosa: Sensazioni che un tempo furono il mio pane quotidiano erano state rinchiuse in bolle di sapone ed allontanate con fredda metodicità. Ora sono tornate e si portano dietro una parte di me che pensavo/desideravo/temevo appartenesse al passato. Errore magistrale 1: le bolle di sapone non sono questa gran cassaforte. Errore magistrale 2: le persone non cambiano. Nemmeno Io. Bentornato a casa. Forse 6月21日 Volevo fare un post sulle coincidenze inquietanti di questo ultimo periodo. Ce ne sono state tante, troppe. Poi ho visto che il post precedente a questo era quello sul Vodka Martini…un’altra coincidenza…ho deciso che non scrivo più niente perchè questa non può essere una coincidenza. 6月7日 “La pura classicità, per un’attrazione irresistibile”. Così recita il poster che ho di fronte per elogiare il Vodka Martini. 157 giorni fa avevo giurato a me stesso di non toccare più una sola goccia di quel liquido trasparente ma torbido, ghiacciato ma bollente, dolce al primo istante e letale dopo. Avevo fatto questa promessa (che come tante altre è stata infranta) perchè conscio degli effetti che quel cocktail aveva, ha, su di me. Anni prima, figurarsi, avevo giurato di non toccare più una sola goccia di nessun cocktail trasparente. Il Vodkatini (per gli amici) ha l’innegabile dote di essere come un maglio calato all’altezza del collo e fin qui nulla di diverso da tanti altri. Il problema principale è rappresentato dal suo effetto dopo, la sua seconda dote infatti è quella di aprire il tuo cervello come un grimaldello, insinuarsi tra i ricordi e pescarne uno di quelli che fanno male, ma non uno qualsiasi, lui prende Il Ricordo Che Fa Più Male in quel momento, quello a cui non avevi ancora pensato, il pezzo del puzzle che collegato con quelli già sul tavolo fa comparire l’immagine di una bomba. Una volta pescato, cosa che sanno fare anche altri cocktail, non si limita a dirti “hey, te lo ricordi questo?” no, te lo proietta davanti come se fossi il solo spettatore in un cinema in cui danno il film della tua vita. La sua dote è farti vedere il titolo della puntata di sta sera: “La Produzione è orgogliosa di presentare: notte senza luna ne trasporto su una gelida scogliera salentina!” per poi dare il via allo spettacolo. E non c’è niente che tu possa fare per fermarlo. Non importa se fuori è mattina, se vuoi ancora dormire, se già si sentono le urla per casa, se devi salvare il mondo, neanche il ripeterti che presto passerà ha più effetto. Non importa nulla: tu devi vedere tutto lo spettacolo e quando finisce devi anche applaudire. Non puoi fare altrimenti. Ma ha senso dare la colpa dei propri pensieri ad un Vodka Martini? Non c’è mica arrivato da solo sul tavolo, l’ho ordinato io… 5月27日 Scrissi un post agli albori di questo blog sull’importanza delle date. Ora ne scrivo un altro per sottolineare lo stesso concetto: perchè diavolo mi comunicate le date degli appelli così tardi? Come faccio io a organizzare razionalmente il mio studio se non so neanche quando fare gli esami? Sapendo che: 1 – l’esame di Sistemi di Elaborazione Intelligenti è TASSATIVAMENTE il 24 giugno. Punto. Se uno vuole farlo in un’altra data si deve “fare una passeggiata a Bari perchè non avete idea di quanto mi costa venire qui da voi” (testuali parole del prof). 2 – gli appelli di Interazione Uomo Macchina invece sono: il 12 giugno (con consegna del progetto il 9 giugno) che è una data improponibile perchè troppo vicina. Il 30 giugno (con consegna del progetto il 25) e poi si va direttamente a fine luglio ed a settembre. 3 – Analisi matematica ha ben deciso che dopo il 13 luglio non farà appelli fino a settembre, ciò implica che se io mi tolgo davanti IUM e SEI entro il 30 luglio poi avrei solo 12 giorni per preparare analisi…impossibile. 4 – Gli altri esami che mi mancano e che avrei potuto fare a fine luglio hanno ben deciso che nessuno di noi merita un appello dopo l’8 di luglio. Ho deciso: A - di levarmi davanti prima di tutto Sistemi Intelligenti il 24 giugno studiando i miei capitoli del libro e facendo la tesina sulle reti neurali. B – di fare Interazione Uomo Macchina consegnando il progetto il 25 e poi fare lo scritto il 30 giugno. Così se va male posso rifarlo a fine luglio. C – di passare luglio e agosto studiando analisi in modo da arrivare a settembre preparato. 5月21日 Giornata piena ieri…piena di sbattimento. Mercoledì è iniziato all’avventura, come spesso accade in questo semestre. Si sapeva che in uni alle 12:30 ci sarebbe stato un seminario su sicurezza e biometria, ma non ci era capito se prima ci sarebbe stata lezione o meno. Quindi partenza al solito orario, solito treno e perfino solito posto per andare verso l’ignoto. Alla fine la lezione prima del seminario c’è stata ma ho fatto seriamente fatica a tenere gli occhi aperti. Purtroppo ero costretto a farlo essendomi seduto a primo banco di fronte al professore. Il seminario è stato breve ma intenso. Oddio, gran parte di quello che abbiamo sentito già era stato detto a lezione, e l’immancabile Giudice Supremo del Corso di Laurea ha ben deciso che non si dovevano sforare i 60 minuti quindi arrivata una certa ha sospeso oratore e platea in tutta fretta e ci ha spediti a casa. A pomeriggio un po’ di relax, ogni tanto ci vuole per mantenere un minimo di equilibrio. In realtà credo che si dovrebbe cercare di bilanciare i momenti di stress con quelli di relax, è questa la chiave per reggere molto stress senza finire sui giornali per un omicidio plurimo efferatissimo. Pomeriggio/sera passato agli scout, tanto per cambiare, e stare dietro a tutto quanto da solo non è affatto facile. Ma per il momento ci adattiamo senza fare troppe storie. Per il momento… Durante una riunione capi all’insegna della solidarietà tra Capi Unità Esauriti è arrivata una grande illuminazione: “i coglioni che fanno tutto servono perchè se no le unità non vanno avanti” (ed io sono sempre fiero di essere uno di quei coglioni). Abbandonata la riunione al suo destino me ne sono andato al cinema con la Mary e Carlone. Il nostro scopo nella vita era di vedere San Valentino di sangue 3D, ma avevano finito i posti, incredibile! Dopo un democratico dibattito e qualche tentativo di corruzione siamo riusciti a trascinare Mary a vedere Star Trek. La critica aveva ragione: il film è molto bello. Vederlo in seconda serata però ha fatto si che sta mattina fossi un mezzo zombie, per di più mi sono dovuto svegliare presto per salvare il mondo. Ora non resa che preparare una montagna di scartoffie per il campo estivo, pranzare e poi decidere in base al quoziente intelletivo rimasto se oggi pomeriggo si può studiare o è meglio astenersi per evitare danni. 5月13日 Troppi pensieri per la testa? Facciamo una prova: io continuo a scrivere ma se mi viene in mente qualche pensiero non attinente a quello che volevo dire lo scrivo in grassetto così vi fate un’idea. La vedete la cascata di farfalle? Il cambio di paradigma non ha migliorato di molto la situazione (vedere un paio di post fa). A che ora arriverà? Certo non dovrei lamentarmi, il tabellone punti dice che il nemico ha segnato zero punti, Wilson…ah i paletti! ma lo stress continua ad aumentare. Tesi E non cambia nulla il dedicare tempo al relax. Lo stress non se ne va. Quei numeri sembravano ballare! Magari è stress buono, forse se se ne andasse sarebbe come disintossicarsi di colpo SMS (cosa decisamente non buona) finite le aulin, forse è radicato talmente in profondità da non potersene andare. La tesina di Sistemi Intelligenti…avranno risposto? Tempo fa leggevo di uno studio che dimostrava come chi inizia l’anno universitario già stressato SMS o MSN? rimane stressato fino alla fine la ricevuta l’ho messa nello zaino vero? e non ne soffre più di tanto. Devi comprare il tea se no domani che ti bevi a colazione? Chi invece inizia tranquillo e rilassato poi si stressa durante l’anno e ne risente. Mancano due ore e mezza Io ho iniziato molto che canzone idiota, vai avanti! ma molto rilassato quest’anno. Il tea! C’è tempo…c’è tempo… Sarà questo? Certo che la vedo la cascata di farfalle! Ma sto Tukey chi diavolo è che non sta scritto da nessuna parte sulla dispensa?
Non è stato affatto facile. 5月10日 Sta sera quando sono tornato a casa ero triste, anzi, mi sentivo triste. In realtà non era neanche tristezza. Forse è stata colpa della pizza con la finta mozzarella, o forse sto solo cercando un modo per esprimermi ma non lo trovo. O non lo voglio trovare. La verità è che non sopporto le cose che non sono quello che sembrano, o che sembrano qualcosa che non sono. Comunque sia, con questo strano sentimento di preannunciata tristezza sono entrato in camera ed ho notato che la porta finestra era ancora aperta, mi ero dimenticato di chiuderla prima di uscire. Mi sono avvicinato per rimediare e chiudere tutto ma ho notato che si vedeva la luna da li. Allora sono uscito in terrazzo a darle un’occhiata, “è davvero bella, almeno in cielo oggi nuvole non ce ne sono”. Allora ho realizzato. La luna si vede anche da dentro la camera, più precisamente, si vede anche da dentro il letto. Ed ecco che la preannunciata, maledetta, inevitabile, scontata, banale tristezza se n’era andata per far posto alla sincera sorpresa. Possibile che in tanti anni che dormo qui non mi sono mai reso conto che si vede la luna dal letto? Che avrei potuto osservarla tranquillamente disteso guardando dalla finestra? E ora sono qui, seduto sul letto, porta finestra spalancata, tapparelle tutte su, illuminato dalla luna. A scrivere. E ne fa di luce il lunatico specchio, si può giocare con le ombre, distinguere anche alcuni colori del Mondrian che ho di fronte. Forse quel quadro è più bello ora che di giorno. Insegnamento del giorno: una perla, anche senza collana intorno, resta pur sempre una perla. 5月7日 Io non sono pazzo, se ho scritto quelle cose ci sarà stato un motivo no? Se il proposito per il 2009 doveva essere “sviluppare il non attaccamento” avrò avuto le mie buone ragioni no? Ebbene, siamo a maggio ed ancora del non attaccamento neanche l’ombra. E a me servono risultati ed energia in tempi brevi. Mi sa tanto che bisogna cambiare paradigma e tornare a quello vecchio. La verità è che se non fosse un periodo tanto pieno di sfide mi concentrerei di più sull’introspezione e la meditazione e forse nel giro di 10-12 mesi riuscirei a sviluppare una forma seppur lieve di non attaccamento e vivere in santa pace. Pace, si, ma che me ne faccio? Purtroppo questo 2009 è iniziato tosto e sembra non volersi ammorbidire. Troppi problemi, troppo impegno necessario a risolverli…una continua guerriglia, altro che pace. E di tempo da dedicare a fare il bonzo non ne ho proprio. Quindi è deciso, si torna al vecchio paradigma, come ho detto domenica: “Che hai mangiato a colazione, pane e amore? Mettici un po’ di odio e vedi che ce la fai!” ed avevo ragione. E’ inutile fare i buoni: l’odio è un sentimento umano, non sarà il massimo del “politicamente corretto” ma funziona. Oh, si che funziona… 4月26日 Ed ogni qualvolta provi dolore hey Jude, fermati non portare il peso del mondo sulle tue spalle. Per quanto tu ben sai che è stupido e che c'è chi ne fa motivo d'orgoglio. Tu stai aspettando qualcuno con cui esibirti. E non sai che sei proprio tu, hey Jude, tu ce la farai: la spinta di cui hai bisogno è sulle tue spalle. 4月17日 “La verità era una verde fessura bruciante che mi attraversava il cervello... Infinite ripetizioni dell'atto di sparare, il tempo che rallentava per mostrarmi ogni singolo movimento. La paranoica sensazione che qualcuno stesse manovrando ogni mia mossa... Ero in un gioco per computer... Per quanto assurdo, era la cosa più orrenda a cui potevo pensare.” [Max Payne] Continua la serie di sogni strani imperneati su un unico scopo: uccidere il nemico. Sta volta non c’era alien ad inseguirmi, non ero un membro di una squadra d’assalto nè stavo vendicando qualcuno. Sta volta non era neanche reale, ero CHIARAMENTE in un videogame (si vedeva perfino un po’ di aliasing ogni tanto). Ero in un castello sul mare, io ero vestito come i protagonisti di Le Iene e passeggiavo su una terrazza con quella che, suppongo, fosse la principessa di turno (a sto giro era una bruna alta in abito da sera). Si chiacchierava amabilmente quando ad un certo punto dei tizi in tuta da motociclista hanno preso d’assalto il castello. Arrivavano da ogni parte con perfino delle moto da cross o delle tute da sub. Tutto quello che facevo io era impallinarli di santa ragione con due revolver (io ODIO i revolver, preferisco le semi automatiche) ammazzarndone a tonnellate per difendere il castello, il tutto mentre cercavo disperatamente di capire che fine avesse fatto la principessa (persasi probabilmente nella concitazione dell’assalto). Purtroppo una telefonata a casa mi ha svegliato mentre piantavo l’ennesima pallottola nella testa di un motociclista. Addio sogni di gloria è il caso di dire… Cosa vorranno dire questi sogni così violenti che faccio ultimamente? Sarà la paranoia che torna alla ribalta? 4月11日 La ricerca è finita, ho trovato il paragone che cercavo: sto cercando di disinnescare una bomba a tempo, di cui non si vede il timer (quindi non so quando scoppierà), con una mano legata dietro la schiena, senza schema elettrico della bomba, avendo solo un coltellino svizzero, le istruzioni del timer sono in sloveno, sono al buio con solo una piccola torcia tremolante, e devo anche fare in modo che il terrorista che l’ha innescata alla fine mi ringrazi di averla disinnescata (magari chiedendomi scusa per averla innescata). P.S.: se per caso sentite un botto…pregate per il terrorista. 4月7日 Citando i Motorhead: life’s a bitch. Io ci credo. La vita ti può rendere felice, molto felice, l’uomo più felice del mondo…ma come tutte le meretrici alla fine ti presenterà il conto. 4月4日 Ventiquattro ore fa volevo essere sedato, niente da fare e nessun posto dove andare. Mettetemi su un aereo, perchè sto impazzendo! Presto, presto! Prima che impazzisca! Non riesco a controllare le mie dita, non posso controllare il mio cervello. Mettetemi su una sedia a rotelle e sbattetemi su un aereo, presto perchè sto diventando pazzo! Mettetemi su una sedia a rotelle e portatemi allo show! Oh no no no no no! Non controllo più le mie dita, non controllo più i miei piedi! Sedatemi cazzo! Ci sono mattine veramente dure ultimamente, mi chiedo se mi sveglio davvero o continuo a dormire…perchè se sono sogni (incubi?) allora ok. Ma se non lo sono…è un bad trip in piena regola, ma da lucido…qui sta diventando peggio di purple haze! [Si ringraziano i Ramones per lo spunto] 3月17日 "Sono sempre stato matto, so di esserlo stato, come la maggior parte di noi... Difficile da spiegare perché sei matto, anche quando non lo sei..." Trentasei (si, 36) anni fa veniva al mondo uno dei dischi più belli, forse il più bello, mai partorito da mente umana. Stiamo parlando di The Dark Side Of The Moon, dei Pink Floyd. Per celebrare degnamente il compleanno di questa opera d’arte sto ascoltando il disco, e per disco intendo quello di vinile, edizione “original master recording” registrato nel 1973 direttamente dal nastro master stereo. Purtroppo è un piacere che mi concedo di rado, una coccola rara, perchè al differenza delle cagate digitali moderne, il vinile non è per sempre e prima o poi si consumerà...pensare che schifezze pop di oggi rimarranno eterne grazie al digitale e questo pezzo di storia prima o poi si perderà nel tempo come lacrime nella pioggia mi fa stare male. Ma prima che quel giorno di lacrime arrivi, lo ascolto ancora una volta sicuro che anche sta volta sarà esattamente, o forse anche meglio, della prima. Per gli amanti del disco questo è un link con tutti i testi in originale e tradotti e per di più tutte le frasi nascoste nel disco: http://spazioinwind.libero.it/macman/musica/DarkSideoftheMoon.html 3月11日 Ci sono giorni in cui questo fottuto programma chiamato vita gira proprio come dovrebbe! Giorni felici in cui anche a me tocca uno zuccherino come ricompensa. E quando la vita girà così bene mi viene da pensare: “questo è karma baby!”. Oggi finalmente abbiamo saputo i risultati dell’esame di Laboratorio di Informatica e con ciò si chiude il mio semestre. Risultati: 26, 27, 27, 30 e lode Crediti guadagnati: 23 (pochi ma buoni) Media del semestre: 27,5 Media della carriera: 26,2 Ora mancano solo 6 esami alla laurea: Analisi Matematica (alla fine tocca anche a me farla…) Calcolo Numerico (per la serie: non puoi nasconderti per sempre) Calcolo della Probabilità e Statistica (EH?!) Gestione della Conoscenza d’Impresa (All you need is Lops…) Sistemi di Elaborazione Intelligenti (AKA cervelloni elettronici) Interazione Uomo Macchina (AKA Interazione Utonto Macchina) E ANDIAMO AVANTI!!! 3月6日 #define Anubi “dio cane” “Let it be known tha Dog spelled backwards is goD!” (Apocrypha Discordia, Sacra Messa Erisiana Atto III – La sacra litania) Oggi alle 15:30 ho un esame, e sto già iniziando ad imprecare da sta mattina per i seguenti motivi: 1) Anubi maledetto, che cavolo di orario è le 15:30 per un esame? I prof vengono da Bari e io da Lecce e ci incontreremo all’università a Brindisi: quale mentecatto ha scelto questo orario? 2) Anubi! Il treno mi parte alle 12:50, altro orario cazzuto. 3) Alla stazione devo andare a piedi perchè mammina non vuole guidare sotto la pioggia del traffico. Anubi! 4) Anubi rognoso! Dovrò pranzare ad un orario da ospedale per stare in tempo alla stazione. 5) Arriverò alla stazione di Lecce infreddolito, bestemmiante e umidiccio ed a quella di Brindisi mezzo addormentato perchè il treno dopo pranzo è meglio di una culla con ninna nanna. 6) A Brindisi porta pioggia, questo significa che dovrò sperare che quell’Anubi mi faccia passare la circolare ad un orario decente se no dovrò aspettare sotto l’acqua (o peggio farmi 30 minuti a piedi sotto l’acqua per arrivare in università circumnavigando il porto di Bridisi). 7) Quando finirà l’esame l’unico treno disponibile sarà quello delle 19:30, che significa mettere piede a casa non prima delle 20:15. 8) Nella migliore delle ipotesi (esame superato con voto >=18) arriverò a casa talmente scazzato che sarà comunque stata una pessima giornata. Se poi l’esame non si passa…meglio non pensarci.
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